Anche Carpi ha commemorato la Giornata del Ricordo.
Pur relegato in un orario non appropriato, l’incontro nella Sala Consiliare è stato occasione per un approfondimento su quei tragici avvenimenti. Approfondimento che è andato affinandosi sempre più in questi anni, e dovrà proseguire , attraverso lo studio e la ricerca storica a 360 gradi.
Il doveroso riconoscimento ai tanti esuli che hanno dovuto trovare dimora nelle terre carpigiane non è mai mancato, da parte della Amministrazione, dal 2004, anno in cui il Governo istituì la Giornata del Ricordo.
Nota stonata della celebrazione, sono state alcune dichiarazioni del Vice Presidente della Provincia di Modena Maurizio Maletti, il quale ha paventato il rischio che occasioni come queste possano diventare ripetitive. Ipotesi assolutamente legittima.
Ma ci chiediamo: se la memoria di questi avvenimenti, che ricordiamo solamente da quattro anni, dopo sessant’anni di oblio – come ha rimarcato anche il Presidente Napolitano- rischia già di essere ripetitiva , cosa potrà essere della memoria resistenziale che non è mai venuta meno dal ’45 a oggi?
E perché “ se i crimini del fascismo sono all’origine della tragedia delle foibe” – come ricorda sicuro Galante del Pdci – le foibe stesse non hanno mai trovato posto nelle commemorazioni della resistenza?
Roberto Andreoli e Enrichetta Annovi - Consiglieri comunali Forza Italia Carpi