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Forlì 2/2/2007

Finalmente si torna a parlare di liste di attesa


Finalmente, anche per interessamento del Carlino di Cesena, si torna a parlare di liste d’attesa e facendo un rapido confronto col passato scopriamo che si stanno allungando sempre di più. Infatti nonostante le promesse dell’assessore regionale Giovanni Bissoni e della direzione generale dell’azienda sanitaria la situazione negli ultimi tempi è assai peggiorata.

Pochi forse ricordano infatti che un paio d’anni fa l’assessore assicurò di risolvere a breve il problema e siglò un accordo con i sindacati che avrebbe dovuto portare le attese di visite ed esami sotto controllo. I tempi annunciati entro cui dovevano essere erogate le prestazioni erano 30 giorni per le visite e 60 per gli esami specialistici, ma la realtà oggi è assai diversa.

I tempi d’attesa sono rimasti lunghi, anzi per molte prestazioni sono aumentati a dismisura. Qualche esempio? Per una visita Fisiatrica nell’aprile del 2005 occorrevano al Bufalini 58 giorni, oggi ne occorrono 88. Per una visita gastroenterologica servivano nel 2005 44 giorni d’attesa, oggi ne servono 64. Anche i tempi minimi, quelli in strutture decentrate come San Piero in Bagno o Savignano, si sono allungati. Per una visita Neurologica a Savignano oggi ci vogliono 31 giorni, mentre nel 2005 al Poliambulatorio Columbus ne bastavano 13. La situazione più catastrofica è però quella che coinvolge gli esami specialistici. Un’Ecografia di radiologia richiedeva nel 2005 già 91 giorni d’attesa, oggi ce ne vogliono ben 171! Una Ecografia all’addome è passata in due anni da 84 giorni d’attesa a 119. Una Ecografia Osteoarticolare passa dagli 82 giorni del 2005 ai 138 giorni d’attesa di oggi.

Alcune prestazioni sono ormai irraggiungibili, come la RMN cerebrale passata dai 48 giorni del 2005 ai 144 del Bufalini di oggi oppure ai 99 della struttura di Cesenatico. O ancora la Fluoroangiografia che passa da 28 giorni del 2005 a 175 oggi! Infine la mammografia bilaterale, tanto importante per la salute delle donne, passata anch’essa dai 34 giorni che venivano indicati nel 2005 addirittura ai 109 di oggi. Naturalmente questi esami sono disponibili in pochi giorni se si va a pagamento.

L’Ausl di Cesena ormai è tristemente nota per le interminabili attese nei pagamenti ai fornitori, ma ormai sta applicando gli stessi metodi anche all’erogazione delle prestazioni, dimostrando che questi amministratori di sinistra sono sempre pronti a fare promesse, ma non le sanno mantenere mai.

 

Stefano Angeli - Consigliere comunale Forza Italia Cesena



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